domenica 8 gennaio 2012
ARTE
lunedì 2 gennaio 2012
Sono felice di vivere in modo semplice ed esemplare
giovedì 29 dicembre 2011
mercoledì 5 ottobre 2011
Prima di morire...VIVI....!
sabato 24 settembre 2011
Sono felice di vivere in modo semplice ed esemplare
come il sole, come il pendolo, come il calendario.
D’essere un’anacoreta laica di snella figura,
savissima – come qualsiasi creatura di Dio.
Di sapere: lo Spirito è mio alleato, lo Spirito è mia guida!
D’entrare senza annunciarmi, come un raggio e come uno sguardo.
Di vivere così come scrivo: in modo esemplare e succinto –
come Dio comanda e come gli amici non prescrivono.
Marina Ivanovna Cvetaeva
domenica 24 aprile 2011
La piccola anima e il sole
C’era una volta, in un luogo fuori dal tempo, una Piccola Anima
che disse a Dio: “Io so chi sono!”
“Ma è meraviglioso! E dimmi, chi sei?” chiese il Creatore.
“Sono la Luce!”
Il volto di Dio si illuminò di un grande sorriso.
“E’ proprio vero! Tu sei la Luce.”
La Piccola Anima si sentì tanto felice, perchè aveva finalmente
scoperto quello che tutti i suoi simili nel Regno avrebbero
dovuto immaginare.
“Oh”, mormorò, “è davvero fantastico!”
Ben presto però, sapere chi era non fu più sufficiente.
Sentiva crescere dentro di sè una certa agitazione,
perchè voleva essere ciò che era.
Tornò quindi da Dio (un’idea niente male per chiunque desideri
essere Chi è in realtà) e, dopo aver esordito con un:
“Ciao, Dio!” domandò: “Adesso che so Chi Sono, va bene se lo sono?”
E Lui rispose: “Intendi dire che vuoi essere Chi Sei Già?”
“Beh, una cosa è saperlo, ma quanto a esserlo veramente…
Insomma, io voglio capire come ci si sente nell’essere la Luce!”
“Ma tu sei la Luce”, ripetè Dio, sorridendo di nuovo.
“Si, ma voglio scoprire che cosa si prova!”
piagnucolò la Piccola Anima.
“Eh, già” ammise il Creatore nascondendo a malapena una risatina,
“avrei dovuto immaginarmelo.
Hai sempre avuto un grande spirito d’avventura.”
Poi cambiò espressione.
“Però, però… C’è un problemino..”
“Di che si tratta?”
“Ebbene, non c’è altro che Luce. Vedi io ho creato solo ciò che sei e,
di conseguenza, non posso suggerirti nulla per sentire Chi Sei,
perchè non c’è niente che tu non sia.”
“Ehh?” balbettò la Piccola Anima,
che a quel punto faceva fatica a seguirlo.
“Mettiamola in questo modo”, spiegò Dio. “Tu sei come una candela
nel Sole. Oh, esisti, indubbiamente. In mezzo a milioni di miliardi
di altre candele che tutte insieme lo rendono ciò che è.
E il sole non sarebbe il Sole senza di te.
Senza una delle sue fiammelle rimarrebbe una semplice stella…
perche’ non risulterebbe altrettanto splendente.
E, dunque, la domanda è questa:
Come fare a riconoscersi nella Luce quando se ne è circondati ?”
“Ehi”, protestò la Piccola Anima, “il Creatore sei tu. Escogita una soluzione !”
Lui sorrise di nuovo. “L’ho già trovata”, affermo’.
“Dal momento che non riesci a vederti come Luce quando sei dentro la luce,
verrai sommerso dalle tenebre.”
“E che cosa sarebbero queste tenebre”
“Sono ciò che tu non sei” fu la Sua risposta.
“Mi faranno paura?”
“Solo se sceglierai di lasciarti intimorire”, lo tranquillizzò Dio.
“In effetti, non esiste nulla di cui avere paura, a meno che non sia tu
a decidere altrimenti.
Vedi, siamo noi a inventarci tutto. A lavorare di fantasia.”
“Ah, se è così…” fece un sospiro di sollievo la Piccola Anima.
Poi Dio proseguì spiegando che si arriva alla percezione delle cose
quando ci appare il loro esatto opposto.
“E questa è una vera benedizione”, affermò, “perchè, se così non fosse,
tu non riusciresti a distinguerle.
Non capiresti che cos’è il Caldo senza il Freddo, ne’ che cos’è
Su se non ci fosse Giù, ne’ Veloce senza Lento.
Non sapresti che cos’è la Destra in mancanza della Sinistra,
e neppure che cosa sono Qui e Adesso, se non ci fossero La’ e Poi.
Perciò – concluse - quando le tenebre saranno ovunque,
non dovrai agitare i pugni e maledirle.
Sii piuttosto un fulgore nel buio e non farti prendere dalla collera.
Allora saprai Chi Sei in Realtà, e anche tutti gli altri lo sapranno.
Fa’ che la tua Luce risplenda al punto da mostrare a chiunque
quanto sei speciale!”
“Intendi dire che non é sbagliato fare in modo che gli altri
capiscano il mio valore?” chiese la Piccola Anima.
“Ma naturalmente!” ridacchiò Dio.
“E’ sicuramente un bene! Rammenta, però, che
non significa .
Tutti sono speciali, ognuno a modo proprio!
Tuttavia, molti lo hanno dimenticato. Capiranno che è buona cosa
esserlo nel momento in cui lo comprenderai tu.”
“Davvero?” esclamò la Piccola Anima danzando,
saltellando e ridendo di gioia.
“Posso essere speciale quanto voglio?”
“Oh, si, e puoi iniziare fin da ora”, rispose il Creatore
che danzava, saltellava e rideva a Sua volta.
“In che modo ti va di esserlo?”
“In che modo? Non capisco.”
“Beh”, suggerì Dio, “essere la Luce non ha altri significati,
ma l’essere speciali può essere interpretato in vari modi.
Lo si è quando si è teneri, o quando si è gentili, o creativi.
E ancora, si è speciali quando ci si dimostra pazienti.
Ti vengono in mente altri esempi?”
La Piccola Anima rimase seduta per qualche istante a riflettere.
“Ne ho trovati un sacco!” esclamo’ infine.
“Rendersi utili, e condividere le esperienze, e comportarsi
da buoni amici.
Essere premurosi nei confronti del prossimo.
Ecco, questi sono modi per essere speciali!”.
“Si!” ammise Dio, “e tu puoi sceglierli tutti, o trovare qualsiasi
altro modo per essere speciale che ti vada a genio, in ogni momento.
Ecco che cosa significa essere la Luce.”
“So cosa voglio essere, io so cosa voglio essere!” annunciò la Piccola Anima
sprizzando felicità da tutti i pori.
E ho deciso che sceglierò quella parte che viene chiamata
.
Non è forse speciale essere indulgenti?
“Oh, certo”, assicurò Dio. “E’ molto speciale.”
“Va bene, è proprio quello che voglio essere.
Voglio saper perdonare.
Voglio Fare Esperienza in questo modo.”
“C’è una cosa però che dovresti sapere.”
La Piccola Anima fu quasi sul punto di perdere la pazienza.
Sembrava ci fosse sempre qualche complicazione.
“Che c’è ancora?” ribattè con un sospiro.
“Non c’è nessuno da perdonare”, disse Dio.
“Nessuno?” Era difficile credere a ciò che aveva appena udito.
“Nessuno”, ripetè il Creatore. “Tutto ciò che ho creato è perfetto.
Non esiste anima che sia meno perfetta di te. Guardati attorno.”
Solo allora la Piccola Anima si rese conto che si era radunata
una grande folla.
Tanti altri suoni simili erano arrivati da ogni angolo del Regno
perchè si era sparsa la voce di quella straordinaria
conversazione con Dio e tutti volevano ascoltare.
Osservando le innumerevoli altre anime radunate li’ intorno,
non potè fare a meno di dare ragione al Creatore.
Nessuna appariva meno meravigliosa, meno magnifica o meno perfetta.
Tale era il prodigio di quello spettacolo, e tanta era la Luce
che si sprigionava tutt’attorno, che la Piccola Anima
riusciva a malapena a tenere lo sguardo fisso sulla moltitudine.
“Chi, dunque, dovrebbe essere perdonato?” tornò alla carica Dio.
“Accidenti, mi sa proprio che non mi divertirò!
Mi sarebbe tanto piaciuto essere Colui Che Perdona.
Volevo sapere come ci si sente a essere speciali in quel senso.”
La Piccola Anima capì, in quel momento, che cosa di prova
a essere tristi.
Ma un’Anima Amica si fece avanti tra la folla e disse:
“Non te la prendere, io ti aiuterò.”
“Dici davvero? Ma che cosa puoi fare?”
“Ecco, posso offrirti qualcuno da perdonare!”
“Tu puoi…”
“Certo! Posso venire nella tua prossima vita e fare qualcosa
che ti consentirà di dimostrare la tua indulgenza.”
“Ma perchè? Per quale motivo?” chiese la Piccola Anima.
“Sei un Essere di suprema perfezione! Puoi vibrare a una velocità
così grande da creare una Luce tanto splendente
da impedirmi quasi di guardarti!
Che cosa mai potrebbe indurti a rallentare le tue vibrazioni
fino a offuscarla? Che cosa potrebbe spingere te
-che sei in grado di danzare in cima alle stelle
e viaggiare per il Regno alla velocità del pensiero-
a calarti nella mia vita e divenire tanto pesante da compiere
questo atto malvagio?”
“E’ semplice”, spiegò l’Anima Amica, “perchè ti voglio bene.”
Sentendo quella risposta, lo stupore invase la Piccola Anima.
“Non essere tanto meravigliato, Piccola Anima.
Tu hai fatto lo stesso per me. Davvero non ricordi?
Oh, abbiamo danzato insieme molte volte, tu e io.
Nel corso di tutte le età del mondo e di ogni periodo storico,
abbiamo ballato.
Abbiamo giocato per tutto l’arco del tempo e in molti luoghi.
Solo che non te ne rammenti.
“Entrambi siamo stati Tutto. Siamo stati Su e Giu’,
la Sinistra e la Destra, il Qui e il La’, l’Adesso e il Poi;
e anche maschio e femmina, bene e male:
siamo ambedue stati la vittima e l’oppressore.
Ci siamo incontrati spesso, tu e io, in passato;
e ognuno ha offerto all’altro l’esatta e perfetta opportunità
di Esprimersi e di Fare Esperienza di Ciò che Siamo in Realtà.”
“E quindi”, continuò a spiegare l’Anima Amica,
“io verrò nella tua prossima vita e, questa volta, sarò il .
Commenterò nei tuoi confronti qualcosa di veramente terribile,
e allora riuscirai a provare come ci si sente nei panni
di Colui Che Perdona”.
“Ma che cosa farai”, domandò la Piccola Anima,
leggermente a disagio, “da risultare tanto tremendo?”
“Oh”, rispose l’Anima Amica strizzando l’occhio,
“ci faremo venire qualche bella idea”.
Poi soggiunse a voce bassa:
“Sai, tu hai ragione riguardo a una cosa”.
“E quale sarebbe?”
“Dovrò diminuire alquanto le mie vibrazioni, e aumentare
a dismisura il mio peso per commettere questa brutta cosa.
Mi toccherà fingere di essere ciò che non sono.
E quindi, ti chiedo in cambio un favore.”
“Oh, qualsiasi cosa, qualsiasi cosa!” gridò la Piccola Anima,
che intanto ballava e cantava.
“Riuscirò a perdonare, riuscirò a perdonare!”
Poi si rese conto del silenzio dell’Anima Amica e allora chiese:
“Che cosa posso fare per te? Sei davvero un angelo,
sei così disponibile ad accontentarmi!”
“E’ naturale che sia un angelo!” li interruppe Dio.
“Ognuno di voi lo e’! E rammentatelo sempre:
Io vi ho mandato solo angeli.”
A quel punto la Piccola Anima sentì ancora più forte il desiderio
di esaudire la richiesta e chiese di nuovo:
“Che cosa posso fare per te?”
“Quando ti colpirò e ti maltratterò, nell’attimo in cui commetterò
la cosa peggiore che tu possa immaginare,
in quello stesso istante …”
“Si? Si…”
“Dovrai rammentare Chi Sono in Realtà”, concluse l’Anima Amica
gravemente.
“Oh, ma lo farò!” esclamò la Piccola Anima, “lo prometto!
Ti ricorderò sempre così come sei qui, in questo momento!”
“Bene”, commentò l’Anima Amica, “perchè, vedi, dopo che
avrò finto con tanta fatica, avrò dimenticato chi sono.
E se non mi ricorderai per come sono, potrei non rammentarmelo
per un sacco di tempo.
Se mi scordassi Chi Sono, tu potresti addirittura dimenticare
Chi Sei, e saremo perduti entrambi.
E allora avremmo bisogno di un’altra anima che venisse
in nostro soccorso per rammentarci Chi Siamo.”
“No, questo non accadrà!” promise la Piccola Anima.
“Io ti ricorderò! E ti ringrazierò per avermi fatto questo dono:
l’opportunità di provare Chi Sono.”
Quindi, l’accordo fu fatto.
E la Piccola Anima andò verso una nuova vita,
felice di essere la Luce e raggiante per la parte
che aveva conquistato, la Capacità di Perdonare.
Attese con ansia ogni momento in cui avrebbe potuto fare
questa esperienza per ringraziare l’anima che
con il suo amore l’aveva resa possibile.
E in tutti gli istanti di quella nuova vita,
ogni qualvolta compariva una nuova anima a portare
gioia o tristezza –specialmente tristezza-
ricordava quello che aveva detto Dio.
“Rammentatelo sempre”,
aveva affermato con un sorriso,
“Io vi ho mandato solo angeli”.![]()
venerdì 4 febbraio 2011
venerdì 31 dicembre 2010
SI
sabato 4 dicembre 2010
Io Vivo in Gratitudine … Poesie di momenti di tenerezza
Per tutto quello che ho dato
e per tutto quello che ho ricevuto.
Per la bellezza nella mia vita
e per i dolori che ho conosciuto.
Per le sfide che ho affrontato
e per quanta strada ho fatto finora.
Per il mio coraggio e i miei doni
e per la saggezza che ho conquistato.
Per il viaggio e l’esperienza
e per la gentilezza lungo la via.
Per i miei sogni e i miei desideri
e per la fiducia che ho imparato.
Per la gioia e l’inspirazione,
e per lo scopo che ho appena scoperto.
Per i miracoli che verranno,
e per quello che il domani ha in serbo per me.
Per tutto l’amore che ho conosciuto
e per quello che ho ancora da dare.
Per i miei amici, per la mia casa, e per la mia famiglia
e per il tempo di trovare me stesso.
Per l’abbondanza e la semplicità
e per la grazia e l’opportunità.
Per la possibilità di fare la differenza
e per la fede di sapere che la farò.
D.D. Watkins
sabato 13 novembre 2010

1
Io sono uno spirito libero che viaggia eternamente nell’infinito,
la mia vita non ha mai avuto inizio e non avrà mai fine.
Sto vivendo un’esperienza umana sul pianeta Terra.
2
Io esistevo, io esisto, io continuerò ad esistere.
3
Oggi è una meravigliosa giornata dell’eternità,
io mi regalo il meglio della vita.
4
Io voglio la compagnia degli spiriti liberi compassionevoli dell’universo
Io merito la preziosa compagnia degli spiriti liberi
5
Io voglio che dall’universo mi arrivino tutte le conoscenze
necessarie per risvegliare la mia coscienza di spirito libero
6
Io voglio stare bene
io merito di stare bene
io scelgo di stare bene
7
Io voglio che le persone intorno a me stiano bene
8
Giorno dopo giorno,
io sto bene con me stesso,
vita dopo vita io godo la vita.
9
Io scelgo di essere felice
e mi impegno a non creare ostacoli
al manifestarsi della mia felicità
10
Io voglio ottenere e mantenere la buona salute
Io merito di rimanere in buona salute
11
Io amo la vita,
in ogni sua forma e manifestazione
12
Io voglio vivere in modo sciolto e naturale
Io lascio scorrere liberamente l’energia vitale
in tutte le cellule del mio corpo
13
Io ho il potere di trasformare
i miei pensieri in azioni
le emozioni in piacere
il cibo in energia
e il lavoro in risultato
14
Voglio che ogni negatività abbandoni
immediatamente il mio corpo e la mia mente
15
Oggi voglio incontrare le persone giuste
16
Io merito di incontrare persone compatibili
con la mia sessualità,
la mia spiritualità
e il mio stile di vita.
17
La mia presenza può fare solo del bene,
io sono un centro energetico
pieno di amore, gentilezza e vitalità.
18
Mando il mio amore e la mia buona energia
a tutti quelli che
mi pensano,
si ricordano di me
e mi guardano
19
Autorizzo tutte le persone
che entrano in contatto con me
a giocare con la mia imagine
20
Mando il mio amore e la mia buona energia a tutti quelli che hanno espresso il desiderio di fare l’amore con me.
21
Auguro a tutte le persone che ho incontrato in questa vita
pace mentale,
ottima salute,
buona salute e tanta felicità.
22
Ogni incontro è una riunione
nel corso dell’eternità ho incontrato
tutti gli altri esseri innumerevoli volte.
Io amo le buone relazioni
23
Io ho in me
tutte le qualità e tutte le risorse per soddisfare i miei desideri
io merito una vita serena e felice
24
Il mio corpo può dare e ricevere piacere.
La mia mente può dare e ricevere piacere.
La mia mente è una mia cara amica
25
Io amo la vita
Io mi amo
io amo gli altri
io mi lascio amare
giovedì 11 novembre 2010
Immaginate

Immaginate dei rapporti personali non più basati sul bisogno, ma che emergono da un'esperienza di appagamento, di potere, e di espressione del più alto pensiero su noi stessi e sugli altri che risiede dentro tutti noi!
Immaginate delle storie d'amore nate non dal pensiero che
Immaginate che lavoro e carriera siano una celebrazione gioiosa del meglio di voi stessi, e l’esperienza più felice di Chi Siete!
Immaginate una vita senza il timore di Dio e senza sensi di colpa anche per le infrazioni più piccole a quelle che credete le Regole di Dio!
Immaginate la libertà di anima, mente e corpo che avrete quando comprenderete finalmente di essere uno con Dio! Immaginate il potere che avrete, il potere di creare la vita che sognate e quello di aiutare altri a crearla a loro volta!
Immaginate la fine delle frustrazioni e delle ansie per il domani, della tristezza e del dispiacere per quello che è accaduto in passato, quando scoprirete che nulla può andare male, che tutte le cose sono perfette così come sono, che Dio non richiede nulla da voi, se non di essere esattamente quello che siete, di fare esattamente quello che fate, e di avere esattamente quello che avete proprio ora!
Infine, immaginate la meraviglia di una vita che si esprime attraverso di voi, nella quotidianità, grazie alla vostra maggiore consapevolezza.
sabato 6 novembre 2010
SONO QUA

Sono qua per te in un modo che mai prima d’ora avevo fatto
Sono qua per te perche’ non voglio nulla da te
Sono qua per te completamente spoglio,sono il tuo libro e tutte le pagine che vuoi
Sono qua per te per dirti che mi potrai respingere e riprendere ogni volta che tu lo vorrai
Sono qua per te per dirti che ogni cosa che dirai sul mio conto non sara’ mai da me soffocata
Sono qua per te per dirti che saro’ lo spettatore di tutto cio’ che farai, senza mai interromperti
Sono qua per te per perche’ non ho bisogno di nulla, credimi,non sarai mai un debitore in ogni dimensione esistente, anche quelle sconosciute, e mai niente ti chiedero’
Sono qua per te perche’ ho imparato ad amarmi senza condizioni ed e’ questo che vorrei condividere con te se tu lo vorrai
Sono qua per te perche’ il dono piu’ grande che sono capace di farti e’ di non avere bisogno di te
sabato 5 giugno 2010
venerdì 9 aprile 2010
ANIMA GEMELLA
L'intelletto puo' intromettersi e dire:"Io non so chi tu sia".Ma il cuore sa.
Lui ti prende la mano per la prima volta e la memoria di questo tocco trascende il tempo,e fa sussultare ogni atomo del tuo essere.Lei ti guarda negli occhi,e tu vedi l'anima gemella che ti ha accompagnato attraverso i secoli.Ti senti rivoltare le viscere.Hai la pelle d'oca.Tutto,al di fuori di questo momento, perde importanza.
Lui puo' anche non riconoscerti,anche se finalmente l'hai incontrato di nuovo,anche se in effetti lo conosci.Ma tu puoi sentire il legame che esiste tra voi.Puoi vedere la carica potenziale,il futuro.Lui forse no.Le sue paure,il suo bagaglio intellettuale,i suoi problemi gli creano come un velo sul cuore.Ed egli non lascia che tu l'aiuti a dissipare quel velo.Tu t' affliggi e ti struggi,lui se ne va.Il destino puo' essere cosi' delicato.
Quando invece due persone si riconoscono reciprocamente,non c'e' vulcano che erompa con maggior passione.L'energia liberata e' enorme.
Il riconoscimento dell'anima gemella puo' essere immediato.Si avverte una improvvisa sensazione di familiarita',di conoscere gia' questa persona appena incontrata,ben oltre i limiti cui arriva la mente consapevole.Di conoscerla cosi' profondamente come di solito accade con i membri piu' intimi della famiglia.O anche di piu'.E di sapere gia' cosa dire,e come l'altro reagira'.Nasce quindi un senso di sicurezza,e una fiducia ben piu' grande di quella che si potrebbe pensare di raggiungere in un solo giorno,in una settimana in un mese.
Il riconoscimento dell'anima puo' essere un processo sottile e lento.All'inizio,magari solo un albore di consapevolezza nel momento in cui il velo viene delicatamente sollevato.Non tutti sono pronti ad accogliere subito la rivelazione.C'e' una progressione da rispettare,e puo' darsi che si renda necessaria,da parte di chi lo comprende per primo, una certa pazienza.
A farti capire che ti trovi di fronte ad un tuo compagno d'anima puo' essere uno sguardo,un sogno,un ricordo,un sentimento.E tale risveglio puo' avvenire anche attraverso un tocco delle mani di lui,o il bacio delle labbra di lei,e la tua anima balza di nuovo alla vita.
Il tocco che desta puo' essere quello del tuo bambino,di un tuo genitore,di un fratello,o quello di un amico vero.Oppure puo' essere quello del tuo diletto che arriva a te attraverso i secoli,per baciarti ancora una volta,e per ricordarti che siete sempre insieme,fino alla fine dei tempi.
lunedì 5 aprile 2010
LO SPECCHIO
venerdì 5 marzo 2010
E PENSARE
Subito. Qui e ora.
Sì, basterebbe pochissimo. Non è poi così difficile. Basterebbe smettere di piagnucolare, criticare, fare il tifo e leggere i giornali. Essere certi solo di ciò che noi viviamo direttamente. Rendersi conto che anche l’uomo più mediocre può diventare geniale se guarda il mondo con i suoi occhi. Basterebbe smascherare qualsiasi falsa partecipazione. Smettere di credere che l’unico obiettivo sia il miglioramento delle nostre condizioni economiche perché la vera posta in gioco... è la nostra vita. Basterebbe smettere di sentirsi vittime del denaro, del lavoro, del destino e persino del potere, perché anche i cattivi governi sono la conseguenza naturale della stupidità degli uomini. Basterebbe rifiutare, rifiutare la libertà di calpestare gli altri, ma anche la finta uguaglianza. Smascherare la nostra bontà isterica. Smascherare la nostra falsa coscienza sociale.
Subito. Qui e ora.
Basterebbe pochissimo. Basterebbe capire che un uomo non può essere veramente vitale se non si sente parte di qualcosa. Basterebbe abbandonare il nostro smisurato bisogno di affermazione, abbandonare anche il nostro appassionato pessimismo e trovare finalmente l’audacia di frequentare il futuro con gioia.
Perché la spinta utopistica non è mai accorata o piangente. La spinta utopistica non ha memoria e non si cura di dolorose attese.
La spinta utopistica è subito. Qui e ora.
Il luogo del pensiero
Eppure continuando la nostra vita normale
si potrebbe capire quello che ci serve
che ci è davvero essenziale
si potrebbe guardare con un certo distacco
quasi sorridendo
tutto quello che accade nel delirio del mondo
si potrebbe sognare un luogo immaginario
e un po' inconsueto
un angolo inventato o forse vero.
Il luogo del pensiero
un rifugio dove mettersi al riparo
dall'affanno del presente e del futuro
uno spazio abitato dalle cose più vere
come un piccolo mondo che io possa contenere.
E allora superando le nostre ansie quotidiane
noi potremmo ascoltare soltanto
chi ci fa star bene
noi potremmo più che altro occuparci di noi
cominciando da adesso
prima che l'uomo muoia
nel grande vuoto del suo successo
noi potremmo costruire
su un terreno precario e disastrato
un individuo compiuto, cosciente e intero.
Il luogo del pensiero
per cercare al di là delle parole
qualche cosa che assomigli a una morale
dove un bimbo cresciuto
senza neanche un modello
possa già frequentare con rigore
il giusto e il bello.
Un luogo per trovare un barlume di coscienza
dai problemi del sociale alla sopravvivenza
dove il gusto della vita pur concreto che sia
non diventa mai volgare
perché ha dentro l'utopia
che è il vero luogo del pensiero
dove l'uomo del futuro sta crescendo
con l'idea di sé, ma con l’idea del mondo
dove l'uomo più solo non è mai in un deserto
se non chiude il proprio cuore
ma ogni giorno sa tenere il cuore aperto.
Coltivando quel tesoro
che è racchiuso dentro il luogo del pensiero.


